In questa lezione l'istruttore farà riferimento ad una pianificazione, preparata in precedenza, di un volo diretto ad un a/d diverso da quello di partenza o costituito da un circuito chiuso.
La pianificazione prevederà il sorvolo di punti di riporto facilmente identificabili al suolo (città, fiumi, incroci di ferrovie, ecc.) e di coordinate note, meglio se località geografiche conosciute dagli enti del traffico aereo con cui si manterrà il contatto durante il volo. Gli allievi dovranno familiarizzarsi con tale pianificazione, dimostrando di apprendere il metodo di pianificazione e di scelta dei punti di riporto. Verrà inoltre tracciata la rotta sulla carta di navigazione in uso nella zona della missione, in modo da avere un riferimento continuo del procedere della navigazione stessa.
E' ovvio che l'allievo dovrà già aver appreso, nel corso delle lezioni a scuola, le nozioni basilari sugli strumenti di volo.
Particolare attenzione verrà posta al mantenimento di prua e quota oltre che al calcolo stimato di TAS e GS, in base ai dati di volo in proprio possesso, in modo da aggiornare gli stimati calcolati per le varie tratte della rotta.
2. Impiego ADF:
Scopo principale della missione è la presa visione, e familiarizzazione conseguente, dell'utilizzazione delle indicazioni fornite dall'ADF.
verrà fatto ascoltare agli allievi il nominativo della stazione o di più stazioni, se nella zona sono disponibili più NDB. Eventualmente per la lezione potrà essere utilizzato anche un NDB posto sul campo. La prima parte della missione consisterà nell'individuazione sulla carta di una linea di posizione mediante QDR, utilizzabile per meglio definire la posizione di un FIX nel corso della navigazione. Si passerà poi alla determinazione di QDM, con la descrizione della procedura. Infine si raggiungerà la verticale della stazione NDB su di un QDM noto, illustrando la correzione da apportare alla prua in presenza di vento e facendo notare l'aumentata sensibilità dell'indice approssimandosi il velivolo alla stazione.
3. Uso del VOR:
L'istruttore descriverà l'uso dell'apparato VOR selezionando la frequenza di stazioni poste nelle vicinanze dell'a/d. Il principio di funzionamento dello strumento dovrà già essere noto agli allievi dalle lezioni di teoria.
Si spiegherà inizialmente l'uso del VOR per la determinazione di una linea di posizione e l'eventuale determinazione di un FIX, utilizzando due linee di posizione successive o rilevate simultaneamente con due stazioni diverse.
Si descriverà quindi sommariamente la procedura di intercettazione di una radiale VOR, evidenziando l'istintività o meno degli indicatori CDI e RMI in funzione della posizione dell'a/m rispetto alla radiale selezionata. Procedendo fin sulla verticale della stazione risulterà evidente l'aumentata sensibilità dello strumento e la presenza di un "cono di silenzio" sulla verticale dei VOR, fino alla comparsa della relativa banderuola. Prima di ogni operazione, identificare la stazione facendo ascoltare agli allievi il nominativo in codice Morse.
4. Ripasso delle precedenti missioni:
Si riprenderà una navigazione nel suo complesso, evidenziando i vantaggi che derivano dall'utilizzazione degli apparati VOR e ADF.
L'istruttore insegnerà all'allievo che in un volo VFR tali strumenti svolgono una funzione prevalentemente di supporto, in quanto la determinazione dei vari FIX a vista è essenziale per il volo che si intende intraprendere.
Ove possibile, verrà illustrato agli allievi il funzionamento dei "trasponder", visualizzando la procedura di accensione e successivo inserimento del codice.